lunedì 8 dicembre 2014

NORWEGIAN WOOD Tokyo Blues di Murakami Haruki


edito Einaudi
anno 1987

"LA MORTE NON E' L'OPPOSTO DELLA VITA, MA UNA SUA PARTE INTEGRANTE."

Un libro improntato alla nostalgia.
Personaggi ancorati al passato e la fatica di vivere liberamente il profondo amore. Ma ci pensa il destino a sistemare le cose e a dare le risposte.

Durante un viaggio in aereo Wasanabe Toru ricorda in un lungo flash back l'incontro ai tempi dell'università con l'amica Naoko, ex fidanzata del suo migliore amico Kizuki, morto suicida all'età di diciassette anni. 
Nasce un profondo amore che dovrà combattere con la difficoltà del vivere, con la depressione e la fragilità di lei.

Dall'altra parte c'è Midori, la compagna di università di Wasanabe piena di vita e di passione.

Wasanabe dovrà districarsi da questi due amori che lo spaccano, lo lacerano e lo portano a profonde lotte fra morale e coscienza.

Come sfondo c'è la vita universitaria a Tokyo di Wasanabe durante gli anni di rivolta e gli amici Nagasawa, spregiudicato ed egoista, che non si fa scrupoli a trascinare Wasanabe in nottate a base di alcool e sesso e Sturmstruppen, il compagno di stanza ossessionato dalla pulizia e dalla forma fisica.

Ma sarà l'incontro con Reiko una donna con una storia dolorosa alle spalle che vive nello stesso centro di riabilitazione mentale di Naoko ad aiutare Wasanabe a trovare la sua strada.

La cosa che mi ha più stupita di questo romanzo è il modo meraviglioso di descrivere i suoi personaggi che ha Murakami. Riesci ad affezionarti a loro e alle loro fragilità e quando chiudi il libro senti di aver lasciato degli amici.

Un Cuore nel Sole