domenica 10 gennaio 2016

IL BAMBINO INVISIBILE di Marcello Foa con Manuel Antonio Bragonzi

Questa è una storia vera e toccante di un bambino che oggi è un uomo meraviglioso, con una famiglia stupenda. Ciao Manuel!
Manuel Antonio Bragonzi insieme a Marcello Foa ha raccontato magistralmente la sua vicenda: un bimbo cileno, che all'età di cinque anni fugge dalla crudeltà dell'uomo che lui chiamava Nonno e che doveva occuparsi di lui dopo la morte dei suoi genitori. 

Ad accoglierlo sarà la foresta e per settimane il piccolo Manuel vivrà  cibandosi di ciò che la natura gli offre e riscoprendo nella natura  il calore e l'affetto che gli mancava. Intanto al villaggio nessuno sembra accorgersi della sua mancanza, nessuno aveva mai dimostrato affetto a questo bambino quasi lui fosse stato davvero un bambino invisibile.



L'ingenuità e la forza d'animo di questo bimbo è disarmante. La sua determinazione lo porterà a nascondersi e a imparare a prendersi cura di se stesso vivendo di quel poco che la natura gli rende accessibile.

Il suo fisico sarà indebolito dal vivere di stenti e una donna, finalmente un'anima sensibile, lo troverà in fin di vita e lo accoglierà nella sua casa. Ma il richiamo della foresta sarà sempre più forte per lui e ...

Un episodio di questo libro mi ha particolarmente  colpito. Manuel racconta che un giorno al villaggio per i bambini venne organizzata una gara di aquiloni e ogni genitore ne costruì uno per il proprio figlio. Lui, come sempre invisibile, si era avvicinato a loro e incuriosito si era messo a spiare il modo in cui costruivano questo giocattolo. Trovando poi abbandonati dei materiali avanzati da altri si mise da solo a fabbricare un aquilone per sé. La soddisfazione di riuscire in quel piccolo lavoro fu per lui tantissima...questo passo mi ha suscitato una tenerezza e una pena per questo bambino che invece di crescere spensierato era stato privato dell'affetto e della sicurezza di avere accanto una mamma e un papà.

"Io volevo solo amare ed essere amato"

Un cuore nel sole