venerdì 29 aprile 2016

L'ULTIMO ARRIVATO di Marco Balzano

anno: 2015
edizione: Sellerio

Terzo libro di Marco Balzano, autore milanese di origini pugliesi, molto attento e appassionato al tema dell'immigrazione italiana degli anni sessanta.
Questo romanzo ci racconta l'immigrazione di un bambino di nove anni, il piccolo Ninetto detto "il pelleossa" che da un piccolo paese della Sicilia compie il viaggio fino all'industrializzata Milano.
Ninetto ci racconta in prima persona la sua infanzia nel piccolo paese siciliano di San Cono, l'amore per la scuola e l'amicizia con il maestro Vincenzo, la vita nei campi fino all'abbandono della terra d'origine alla ricerca del benessere in una grande città metropolitana che lo accoglie, inizialmente lo sfrutta con lavori "a nero" e poi all'età dei quindici anni gli offre l'opportunità di costruirsi una famiglia.


Ma come in tutte le più entusiasmanti avventure, quando la roccambolesca vita di Ninetto raggiunge la stabilità, è proprio la tranquillità a generare malessere, infatti subentra il freno dell'alienazione a smorzare l'entusiasmo del nostro ormai cresciuto protagonista. Giornate spese in fabbrica, tutte uguali, senza emozioni, che sfociano in un gesto che lo porterà a scontare una pena in carcre e a rimettere in discussione tutta la sua vita.

Ed è proprio qui in carcere,  che conosciamo Ninetto a pochi giorni dalla scarcerazione che lo porterà all'età di 57 anni a rincontrare il mondo esterno, che ritrova più che mai cambiato. L'arrivo di internet e la crisi economica lo metteranno a dura prova e sarà grazie all'appoggio delle figure femminili del romanzo, la moglie Maddalena e l'assistente sociale che gli assegnano in supporto, che Ninetto proverà a riconquistare il suo piccolo posto nel mondo, dove i nuovi immigrati (africani, cinesi, dell'est europa) hanno preso il posto che era suo e dei suoi paesani solo ciquant'anni prima.

Ma il riscatto maggiore Ninetto lo cercherà negli occhi della nipotina Lisa: carta bianca e pura dove lui sente di poter scrivere la storia della sua vita...

Il confronto fra l'immigrazione di allora e l'immigrazione attuale ci porterà a riconoscere negli occhi dei bambini di oggi tanti piccoli Ninetto, che abbandonano il loro luogo di origine alla ricerca della salvezza scappando dalla guerra e dalla povertà. Bambini soli che sono costretti a diventare presto grandi, perdendo l'innocenza ma guardando ancora il mondo con la meraviglia e la fiducia che è propria della loro età.
Un libro che, a mio parere, andrebbe diffuso nella scuole, con un tema importante e profondo, ma affrontato con la voce tenera e divertente di un bambino che sta crescendo, non certo fra giochi e videogame ma fra una baracca e una casa-alveare, fra un lavoro a ore e una giornata in cantiere.

Ringrazio Marco per questo meraviglioso libro che mi ha incuriosito moltissimo e ha generato in me un'intressante ricerca verso i settantenni di oggi, i "Ninetto" che ci vivono accanto e che hanno tanto da raccontare e leggere una storia così bella, che poii è la vera storia di tutti questi immigrati che non hanno voce è stata una bellissima opportunità per capire e pormi altre più profonde domande.

Un Cuore nel Sole