domenica 6 dicembre 2015

LE NOTTI BIANCHE di Fedor Dostoevskj

" CLASSICI"
anno: 1848

Credo che su questo racconto di Dostoevskij siano state fatte tante parole e ricordo che ne parlò anche Roberto Saviano ad Amici, portando in un format dedicato a un pubblico di ragazzi una visione più fresca e appassionata della letteratura russa.

Effettivamente questo libro è fenomenale e affascinante. Affascinante è già il titolo che rappresenta il periodo durante il quale avviene la storia, sono quattro notti nelle quali il sole in Russia tramonta dopo le ventidue. Sono quindi notti illuminate, bianche.

Il protagonista  è un sognatore, solo, amareggiato con un impiego stabile e monotono e tanto tempo annoiato da passare nella solitudine della propria casa o in giro per la città di Pietroburgo, scrutando ogni volto che incrocia, analizzando ogni casa sul suo passaggio e tessendo meravigliose ipotesi su tutto ciò che vede.
Ma una sera questa tremenda solitudine viene interrotta dall'incontro con una ragazza di nome Nasten'ka, sul ponte di un fiume. Lei piange e lui tenta di consolarla.
Una timida conoscenza che presto diventerà una profonda e fidata amicizia.
Le ragazza gli confida la sua tristezza e il perchè stesse piangendo sul bordo del fiume, lui le racconta i suoi sogni e la sua profonda solitudine.
Così notte dopo notte il loro rapporto cresce e lui si offre di aiutarla. La ragazza infatti è in attesa di una risposta dall'amato che dovrebbe arrivare nel corso di queste notti. Ma nell'attesa tante promesse vengono fatte e la ragazza si troverà fra le mani il destino del nostro sognatore.

La letteratura di Dostoevskj e riassunta perfettamente in questo suo capolavoro. Qui troviamo condensato ciò che amplierà in altri suoi romanzi. I suoi personaggi sono sempre tremendamente cupi, nostalgici, isolati e con profonde lotte interiori. 

Come denota il nome del mio blog, non amo particolarmente la tristezza e l'abbandono ma devo ammettere che questo romanzo di Dostoevskij mi ha stregato e soprattutto mi ha affascinata il tempo, le descrizioni e l'attesa, mi ha incantata l'analisi e le congetture del sognatore e il personaggio di Nasten'ka, una figura femminile da principio arrendevole  ma poi via via sempre più determinata a raggiungere il proprio benessere.

Ho apprezzato moltissimo la lettura audio che ho trovato su you tube di questo romanzo fatta da Valter Zanardi, Voglio proporvi il link: audiolettura

“Il sognatore non è un uomo ma una specie di essere neutro. Si stabilisce prevalentemente in un angolino inaccessibile, come se volesse nascondersi perfino dalla luce del giorno, e ogni volta che si addentra nel suo angolino, vi aderisce come la chiocciola al guscio, e diventa simile a quell'animale divertente chiamato tartaruga, che è nello stesso tempo un animale e una casa.” 

Un Cuore nel sole