giovedì 23 luglio 2015

IL GRANDE GATSBY di Francis Scott Fritzgerald

anno 1924

Chiedo a diversi amici di consigliarmi la lettura del miglior libro di Fritzgerald e all'unisono mi dicono: "IL GRANDE GATSBY è il suo capolavoro!"

Da questo libro sono stati tratti diversi film di successo e Jet Gatsby è ormai diventato un'icona, simbolo dell'uomo di successo, ricco ed elegante.

La lettura di questo libro è stata un pò strana, immaginavo di incontrare già nelle prime pagine il mio protagonista e invece ho dovuto aspettare un bel pò e misurarmi con il racconto di chi frequentava le sue feste. 
Si perché il fascino intorno alla figura di Gatsby è la colonna portante del libro e perfino Nick, il vicino di casa di Gatsby, che fino a quel momento non ha avuto alcun contatto con lui, ne viene contagiato.

Ma questo fascino illusorio cade appena Nick, invitato ad una delle  feste alla meravigliosa villa di Gatsby, entra in amicizia con lui. Più l'amicizia si consolida e più si scoprono le debolezze di Gatsby. La sua ascesa alla ricchezza è stata frutto di un colpo di fortuna e il suo ritorno nel West Egg è alla ricerca dell'amore che in gioventù gli è stato negato: Daisy, la bella cugina di Nick che ha preferito sposare un giovane rampollo piuttosto che lui, povero e senza prospettive.

Nick è spettatore di tutto: delle infedeltà del marito di Daisy, del tormento di Gatsby e ce lo racconta con un filo di biasimo.
Quello che lo lega a Gatsby é un forte senso di rispetto. Fino alla fine gli starà accanto, anche quando sarà ormai abbandonato da tutti. Infatti quelli che nel momento di gloria gli erano al fianco e affollavano la sua casa oggi si nascondono per non essere compromessi dalla scomoda morte di Jet Gatsby.

Cit."
Negli anni più vulnerabili della giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente. "Quando ti vien la voglia di criticare qualcuno", mi disse "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu."


Un Cuore nel Sole