venerdì 12 settembre 2014

Il secondo giorno di scuola: adesso ho capito..

Che impresa farsi raccontare dal mio bambino quello che è successo ieri in classe dopo l'uscita di noi genitori.
Comunque l'allegria con la quale ha risposto alle mie domande fa capire che questa scuola tanto male non è.
Mi ha detto: "Nulla di che mamma, abbiamo solo sistemato i quaderni e il materiale che avevamo portato e poi abbiamo mangiato la torta. Comunque la maestra mi piace e i compagni sono simpatici".

Niente di più bello potevano ascoltare le mie orecchie..

Stamattina prima della scuola siamo passati a salutare le maestre dell'asilo.
Che dolcezza! Un fortissimo abbraccio e tanti baci e un po' di malinconia ha velato i suoi occhi mentre gironzolava per la sua vecchia classe.

Arrivati a scuola l'ho accompagnato fino al cancello, oltre non si può, ormai è un bimbo grande e fino in classe ci arriverà da solo con l'indicazione delle collaboratrici. Sta proprio crescendo, non c'è più bisogno della mamma dietro a ogni passo.

Anche oggi, uscita anticipata, così di corsa in pausa dal lavoro per accoglierlo.
E devo dire che all'uscita c'è proprio una bella confusione: tutti in fila classe per classe capitanati dalle maestre. Poi in mostra finché un genitore o un delegato non si fa vedere e abbracciare.

Il visetto sperduto in cerca di chi ti è venuto a prendere è davvero tenero, ma  quel sorriso che nasce quando gli sguardi si incontrano è unico. 
Unico come l'amore. 
Scivola nella soddisfazione di aver vissuto un altro giorno di scuola, di essere stati bravi e di vedere chi ci ama accoglierci fra le braccia per portarci a casa.